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SICUREZZA: TROMBETTI UDC; ACCELERARE ASSUNZIONI IDONEI POLIZIA MUNICIPALE |
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15 gennaio 2009 |
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"Aspettiamo che il Sindaco di Roma Gianni Alemanno intervenga e acceleri le assunzioni ai 600 giovani vigili vincitori di regolare concorso". – lo dichiara Yuri Trombetti, Ass. Lavori Pubblici dell'Udc del Primo Municipio. " In questi giorni si è parlato molto dei dati della sicurezza a Roma, senza chiedersi perché le strade del primo municipio dopo le ore 21.00, sono deserte e senza controlli. Se il centro storico di Roma – continua Trombetti - e' teatro di atti di violenza come quello al giovane John Nicholas Apuzzo, accoltellato nella zona di Campo de' Fiori, in quali situazioni d'emergenza si trovano le zone periferiche della nostra città? Oggi il Comitato 8350 Idonei Polizia Municipale ha consegnato all'ufficio del Sindaco e dell'Assessore Cavallari la petizione volta ad accelerare le assunzioni degli idonei del recente concorso per istruttori di polizia municipale; ci auguriamo che il comune rispondi tempestivamente, e che questi vengano assegnati ascoltando in primo luogo le esigenze del Territorio.In soli 30 giorni sono state raccolte 2.245 firme - conclude il Segretario regionale dell'Udc Luciano Ciocchetti intervenuto nei giorni scorsi sul caso dei 600 Vigili in attesa di assunzione – segnale che conferma la mancanza di sicurezza e la necessità di aumentare sul territorio la presenza delle forze dell'ordine .
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IL MONITO DEL SANTO PADRE SPRONI LE ISTITUZIONI |
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13 gennaio 2009 |
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"Mi auguro che le parole espresse dal Santo Padre servano a spronare le Istituzioni di fronte alla grave crisi economica ma anche culturale e di valori, ricaduta da tempo sulla città di Roma e sulla regione Lazio". "Le risposte delle istituzioni locali finora sono state troppo deboli e in alcuni casi inesistenti. Bisogna partire eliminando le disuguaglianze Serve una politica di sviluppo e di incremento di servizi a 360 gradi e una drastica modifica delle politiche tributarie e tariffarie che attenui il divario presente tra i cittadini. A causa dei rincari e della crisi economica, nel nostro Paese ci sono sempre più "nuovi poveri", di cui molti sono anziani e altri comprendono il vecchio ceto medio. Bisognerà avviare nel Lazio un nuovo protocollo finalizzato ad aiutare le persone e le famiglie in difficoltà, in grado di portare avanti una politica di sostegno alla genitorialità e alle famiglie." "In questi ultimi tempi nella città di Roma e nel Lazio si respira un'aria strana, vedi il caso Alitalia. E' assurdo che ancora oggi siano incerte le sorti e il futuro dei 10.000 lavoratori, di cui 6000 a tempo indeterminato e 4000 lavoratori precari, non calcolando poi tutto l'indotto. Inoltre ogni giorno si apprende dalla stampa l'esistenza di un problema che non è mai stato risolto né affrontato, cioè quello degli cosiddetti "invisibili", persone che vivono nei posti più disparati della nostra città, dagli argini dei fiumi alle gallerie sotterranee. Da tempo ci si ostina a contrastare la povertà e il disagio sociale solo in termini di sicurezza e difesa, escludendo la solidarietà e l'accoglienza. Sarà necessario avviare nuovi provvedimenti, come ad esempio quello di ricorrere all'uso anche di immobili pubblici, ad esempio le caserme dismesse, per garantire agli "invisibili" l'accoglienza dovuta. Per il bene del territorio bisogna fermare la nascita di nuovi ghetti, di nuovi poveri, e rendere partecipe le organizzazioni di volontariato come la Caritas o S.Egidio, per rilanciare una vera solidarietà in linea con il messaggio del Santo Padre".
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NOMADI: LIBERARE EDIFICI RURALI, PREDISPORRE ABITAZIONI SOCIALI |
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12 gennaio 2009 |
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Oggi in via Labico 121, nella zona est della capitale, dove a volte trovano riparo nomadi ed extracomunitari, si è rischiata una nuova tragedia. L'Udc da tempo denuncia una situazione di abbandono e illegalità al limite della sopravvivenza. Chiediamo al Sindaco che i circa 13.000 edifici rurali a Roma abbandonati e occupati abusivamente dagli "invisibili", come nel caso del campo nomadi abusivo di Villa De Sanctis che conta più di 30 famiglie, lo sgombero e la trasformazione in piccoli nuclei di abitazioni sociali. E' giusto ricordare, aspettando le decisioni della giunta sulle nuove aree, che solo due anni fa, nel 2007, molti esponenti di Alleanza Nazionale dichiaravano che il problema nomadi non poteva essere liquidato come una "questione romana", ma che era necessario intervenire con provvedimenti che superavano il problema delle semplici localizzazioni e spostamenti di rom da una zona all'altra come previsto dal piano Veltroni/Serra. Noi dell'Udc eravamo, e siamo contrari a questa soluzione. Non bisogna creare nuovi ghetti, alimentando così i problemi sociali nelle periferie: solo un patto con le grandi organizzazioni di volontariato come Caritas, S.Egidio e con l'utilizzo delle caserme dismesse si potrà avviare un piano di vera integrazione.
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