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MORTO DON PICCHI: SCOMPARE GRANDE UOMO |
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31 maggio 2010 |
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'Esprimo cordoglio e tristezza per la scomparsa di don Mario Picchi, fondatore del Centro italiano di solidarieta'. Un grande uomo che ha salvato tante ragazze e ragazzi dalla morte'. 'Figura di alto spessore che nella vita - prosegue Ciocchetti - decise di affrontare senza paura la piaga dell'ultimo secolo: la droga. Un'esistenza rivolta alla ricerca del bene comune, della solidarietà per tutti coloro che vivono tra difficoltà e incertezza. Don Picchi non sarà mai dimenticato, vive nei sui gesti e nei suoi insegnamenti. Grazie'
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SANITA':ASPETTIAMO COINVOLGIMENTO SU SCELTE |
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26 maggio 2010 |
'La drammatica situazione della sanita' nel Lazio meriterebbe scelte collegiali, ci saremmo aspettati il coinvolgimento dalle forze di maggioranza nelle scelte che in queste ore si stanno definendo. Noi da tempo abbiamo presentato proposte operative'.
'Auspichiamo - prosegue - che la presidente Polverini capisca la necessita' urgente di coinvolgere tutte le forze politiche e sociali partendo da quelle di maggioranza e poi allargando al coinvolgimento di tutti. Bisogna rischiare di fare anche scelte impopolari, solo cosi' si potra' avviare un vero e proprio cambiamento del sistema. Nessuno per ora ha dimostrato di avere la bacchetta magica'. 'Entrando nel merito degli interventi invitiamo l'attuale giunta ad impegnarsi, convinti si possa trovare un comune punto d'incontro: nell'immediata abolizione di tutte le Asl del Comune di Roma e creazione di un'unica Asl territoriale; abolizione di tutte le Asl della Provincia di Roma e la Creazione anche in questo caso di un'unica Asl territoriale per tutta la Provincia; conferma delle attuali Asl territoriali di Lt, Fr, Vt, Ri. Intervenire sulla riorganizzazione della reti Ospedaliere e ridefinizione della mission delle singole strutture. Si stabilisce con cio' il principio della separazione tra produttore di servizi pubblici e privati e acquirente del servizio e riconversione dei piccoli ospedali (fino a 120 posti letto)'.
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UDC:FONDAMENTALE ORGANIZZAZIONE STRUTTURALE NUOVO PARTITO |
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26 maggio 2010 |
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Todi, 21 mag. Visto che parliamo di un nuovo partito mettiamo al centro la sua forma e la sua organizzazione. Sono certamente fondamentali i programmi, le grandi metafore, le questioni culturali politiche e le grandi battaglie per i posizionamenti, ma e' assolutamente necessario, per contrastare gli altri, l'organizzazione strutturale del partito e il lavoro quotidiano sul territorio". 'Dobbiamo fare un partito profondamente democratico, organizzato con regole precise che possa consentire a tutti di potere esprimere all'interno di quelle regole la propria posizione e la propria convivenza all'interno di esso. Negli ultimi anni per un gioco forza, abbiamo avuto un partito tutto commissariato, questa non e' una critica ma una considerazione. Tutto questo oggi non possiamo piu' permettercelo"."Voglio definire tre punti essenziali per un nuovo partito Il primo e' l'opinione e l'attenzione verso il nostro progetto politico cresciuta grazie alla figura di Pierferdinando Casini. Come secondo c'e' l'impegno programmatico che abbiamo dimostrato pienamente e poi non dimentichiamo l'aspetto territoriale. Noi dobbiamo riaprire la grande forza di presenza territoriale in ogni comune,m in ogni quartiere, in ogni citta', questo vale soprattutto per le grandi metropoli, spesso punto debole. Da oggi possiamo intercettare il maggior numero di consensi soltanto se faremo una grande pianificazione territoriale, strada per strada, solo in questo modo potremo capire e risolvere i problemi della gente".
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