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SANITA. POLITICA DEVE ALLENTARE LA SUA PRESA |
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20 luglio 2010 |
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"La politica deve allentare la sua presa dalla sanita', serve un modello diverso, che sia diviso da quello del governo del territorio con quello delle grandi strutture ospedaliere, che si basi sulle qualita' e sulle caratteristiche del Lazio. Questo e' il nostro obbiettivo e su questo stiamo lavorando. Sono convinto che le sanzioni si possono ancora scongiurare ma il governo dovra' sbloccare i fondi Fas o approvare la linea d'azione per il piano di rientro, che prevede la riduzione delle Asl e dei tempi di attesa. Questo e' l'inizio di quella rivoluzione di sistema, necessaria nel Lazio quando parliamo di sanita', che da tempo promuoviamo e che ora, con il sostegno e il lavoro del presidente Polverini, realizzeremo".
"Ridurre le consulenze, gli incarichi, la duplicazione dei primari e le gare senza regole, in cui alcune sono addirittura centralizzate con meccanismi impropri che favoriscono multinazionali, distruggendo cosi' il tessuto economico finanziario della nostra regione. E poi ridurre ad 1 i 26 sistemi informatici esistenti. Queste sono le nostre priorita'. Con quale coraggio- aggiunge il vicepresidente della Regione- oggi il centrosinistra parla di assunzione di responsabilita', di rete territoriale alternativa all'ospedale, di attenzione al malato-cittadino e riorganizzazione del sistema quando per cinque anni ha latitato? Montino e company facciano mea culpa". "Penso ad una assunzione di responsabilita' da parte di tutti maggioranza e opposizione; alcune scelte vanno fatte insieme. Se vogliamo veramente salvare il sistema sanitario del Lazio tutti gli operatori pubblici e privati devono comprendere la necessita' di stringere la cinghia. Dobbiamo inoltre mitigare le proteste sul territorio e in qualche modo il dialogo con le organizzazioni sindacali oppure- conclude Ciocchetti- le vere scelte non si
faranno mai".
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